Distanziali e spessori
L’allargamento della carreggiata contribuisce a migliorare la stabilità del veicolo. Tuttavia, la tenuta di strada dipende principalmente da pneumatici, sospensioni e assetto complessivo del veicolo. In questo contesto, i distanziali possono giocare un ruolo importante, diventando parte delle soluzioni tecniche che Simoni Racing propone per rendere l’assetto dell’auto più sportivo, preciso e sicuro.
La maggior parte dei distanziali è realizzata in lega di alluminio, per garantire leggerezza e resistenza. Simoni Racing utilizza Ergal 7075-T6, sottoposto a trattamento antiossidante per prevenire la corrosione.
Che cos’è l’Ergal
Ergal è il nome commerciale usato per indicare alcune leghe di alluminio ad altissima resistenza. La lega più comune è la 7075, sigla che identifica la composizione chimica secondo uno standard internazionale.
In pratica, indica una specifica miscela di alluminio con zinco, magnesio e rame, capace di garantire resistenze meccaniche molto elevate, in alcuni casi paragonabili a quelle di determinati acciai, ma con circa un terzo del peso.
Per questo motivo viene utilizzata in aeronautica, nel motorsport, in componenti strutturali e in parti meccaniche soggette a carichi elevati, come appunto i distanziali ruota.
Come avviene normalmente la produzione
Nella nostra produzione il processo segue generalmente queste fasi:
- Si parte da barra o piastra di 7075-O, cioè nello stato ricotto: il materiale viene volutamente reso più morbido per facilitare la lavorazione meccanica, come tornitura, fresatura e filettatura.
- Il pezzo viene lavorato a CNC.
- Il componente viene trattato termicamente in stato T6.
- Viene eseguito il trattamento superficiale, come anodizzazione o protezione anticorrosione.
Cosa sono i distanziali
Con l’utilizzo del distanziale in alluminio e della bulloneria specifica, è possibile conferire alla propria auto l’aspetto e alcune caratteristiche tipiche di una vera vettura da competizione.
I distanziali sono spessori che vengono montati tra mozzo e ruota, facendo sporgere le ruote più verso l’esterno. Questa modifica dona all’auto un aspetto più sportivo e può contribuire ad aumentare la tenuta in curva e la stabilità generale.
I distanziali sono disponibili in diverse misure, generalmente da 5 mm fino a 30 mm; gli spessori maggiori vengono montati prevalentemente su fuoristrada e pick-up.
Come scegliere la giusta misura
Per scegliere il distanziale corretto è necessario:
- posizionare l’auto su un piano perfettamente dritto;
- misurare lo spazio disponibile tra parafango e spalla del pneumatico su tutte e quattro le ruote;
- mantenere qualche millimetro di margine tra parafango e pneumatico;
- verificare il tipo di foratura dei cerchi;
- controllare il diametro del mozzo ruota;
- verificare la profondità di battuta del mozzo;
- controllare se i bulloni originali hanno testa conica oppure sferica.
Effetto estetico e funzione
L’effetto finale varia in base alla misura scelta. L’obiettivo principale dei distanziali è allargare la carreggiata del veicolo, ma possono avere anche la funzione di eliminare il contatto tra pinze freno, cerchi, sospensioni o braccetti.
Nella maggior parte dei casi questi componenti sono realizzati in alluminio; nello specifico, possono essere prodotti in Ergal 7075-O oppure Ergal 7075-T6 e sono sottoposti a trattamento antiossidante.
Lista applicazioni
I distanziali non sono universali. Per questo motivo presentano una lunga lista di applicazioni specifiche. Prestare la massima attenzione in fase di acquisto è fondamentale per garantire una corretta installazione.
Come capire se non sono della misura giusta
Durante l’acquisto possono verificarsi errori. Alcuni segnali indicano chiaramente che il distanziale non è corretto:
- il distanziale non entra nel mozzo ruota;
- il distanziale non va in battuta, con il rischio di danneggiare o lacerare il collarino centrale.
Se il montaggio non avviene in modo corretto, è severamente vietato circolare su strada.
Ma non rovina l’auto?
A differenza di quanto spesso si sente dire, su un’auto stradale con distanziali di spessore moderato, ad esempio tra 5 e 20 mm, gli effetti sono normalmente molto ridotti e spesso impercettibili nella guida quotidiana.
Con distanziali molto grandi, oltre i 30 mm:
- aumenta lo stress sui cuscinetti ruota;
- aumenta la leva sui bracci della sospensione;
- possono comparire vibrazioni o usure più rapide.
I distanziali non modificano direttamente le regolazioni della geometria delle sospensioni, come camber, caster e convergenza. Tuttavia, spostando la ruota verso l’esterno, possono alterare leggermente il raggio di strisciamento dello sterzo e aumentare le sollecitazioni sui componenti della sospensione.
Acquistare i distanziali corretti per la propria vettura è quindi fondamentale per effettuare questa modifica in sicurezza e tranquillità.
Come installare un distanziale
Per installare un distanziale occorre:
- parcheggiare l’auto su un piano dritto;
- inserire il cric in uno dei quattro punti di sollevamento;
- sollevare l’auto;
- rimuovere la ruota;
- eliminare lo sporco dal mozzo ruota con carta vetrata e prodotti detergenti, come pulitore freni o sgrassatore;
- installare il distanziale posizionandolo sul mozzo, con i fori allineati correttamente;
- riposizionare la ruota sul distanziale;
- fissarla con i bulloni forniti nel kit;
- ripetere la procedura sulle altre tre ruote.
Consigliamo di utilizzare la pasta alluminio antigrippaggio tra la superficie del mozzo ruota e la superficie interna del distanziale, mentre invece la pasta in rame antigrippaggio è da utilizzare solo sulle parti filettate.
Distanziali hubcentric e non hubcentric
Uno degli aspetti tecnici più importanti riguarda la differenza tra distanziali hubcentric e distanziali non hubcentric.
Distanziali hubcentric
Un distanziale hubcentric è progettato per mantenere la centratura sul mozzo della ruota. Il mozzo dell’auto ha infatti un collarino centrale su cui si appoggia il cerchio.
Questo elemento serve a:
- centrare perfettamente la ruota;
- scaricare parte delle forze sul mozzo;
- evitare vibrazioni.
Un distanziale hubcentric presenta quindi due elementi fondamentali:
- un foro centrale preciso che si innesta sul mozzo;
- un collarino esterno ricreato sul distanziale, sul quale si centra il cerchio.
In questo modo il sistema diventa:
mozzo → distanziale → cerchio
Tutti i componenti risultano centrati sullo stesso asse.
Vantaggi
- centratura perfetta;
- minori vibrazioni;
- migliore distribuzione dei carichi;
- maggiore sicurezza alle alte velocità.
Questo è il tipo di distanziale normalmente utilizzato nei prodotti di qualità.
Distanziali non hubcentric o universali
I distanziali non hubcentric non hanno il collarino di centraggio. Presentano semplicemente:
- i fori dei bulloni;
- un foro centrale più grande, per adattarsi a più veicoli.
In questo caso, la ruota viene centrata soltanto dai bulloni o dai dadi ruota.
Possibili problemi
- centraggio meno preciso;
- vibrazioni ad alta velocità;
- maggiore sensibilità agli errori di montaggio.
Per questo motivo sono spesso considerati meno adatti alle auto stradali moderne, soprattutto se dotate di cerchi in lega.
Quando la differenza conta davvero
La differenza tra le due tipologie diventa particolarmente importante con distanziali più spessi:
- 5 mm: spesso non c’è spazio sufficiente per ricreare il collarino;
- 10–30 mm: normalmente vengono realizzati in versione hubcentric.
Nei distanziali molto sottili, infatti, il centraggio rimane quello del mozzo originale.
Perché è importante
Una ruota che non è perfettamente centrata può causare:
- vibrazioni tra 90 e 130 km/h;
- usura irregolare dei pneumatici;
- maggiore stress su cuscinetti e bulloni ruota.
Per questo i distanziali di qualità sono quasi sempre specifici per modello di auto e di tipo hubcentric.