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Simoni Racing NSX Project

Lo “Zero” su 4 ruote
 

Più che un'auto: un progetto nato per il marketing ma che vuole dare soddisfazioni con il cronometro... E' la customizzazione più estrema della Simoni Racing, realizzata in collaborazione con i migliori brand del settore. La potrete scoprire su questo sito,  ma la ritroverete nelle migliori piste d'Europa!

Simoni Racing NSX Project ha debuttato nel 2016 sul leggendario tracciato di Monza, regista ed esecutore dell'opera è il Team Cambiocorsa celebre per i suoi progetti “da corsa” che descrive così il progetto: ”Siamo partiti dal concetto dello “Zero” che al tempo della Seconda Guerra Mondiale veniva considerato il miglior caccia del mondo; la sua fama deriva dal fatto che associava un'eccellente manovrabilità ad un'autonomia molto elevata. Il capo ingegnere progettista del tempo ritenne che i requisiti richiesti avrebbero potuto essere soddisfatti solo rendendo l'aereo il più leggero possibile; venne così applicato ogni metodo disponibile per risparmiare peso, ed è esattamente quello che abbiamo fatto noi. Abbiamo lavorato verso un'unica direzione: rendere la vettura più leggera possibile...e veloce ovviamente!”

 

COME E' FATTA
Il punto di partenza scelto per il progetto di Simoni Racing è una Honda NSX del 1993.
Quando la NSX fu sviluppata per la prima volta, l'obbiettivo di Honda era quello di raggiungere le prestazioni delle blasonate sportive europee e di avvicinarsi ad esse nello stile estetico, in particolar modo alle italiane.
La NSX avrebbe dovuto adottare molte delle soluzioni tecniche provenienti dal programma Motorsport della Honda ed infatti è stata la prima auto di produzione con soluzioni tecniche innovative: il telaio, le sospensioni e il corpo vettura realizzati interamente in alluminio.
Dopo aver studiato lo stile e le prestazioni di Ferrari e Lamborghini, gli ingegneri Honda progettarono la NSX alla ricerca di un perfetto equilibrio tra potenza utilizzabile ed affidabilità, per questo motivo produssero un potente motore aspirato con la tecnologia VTEC.
La principale risorsa della Honda fu però il pilota Ayrton Senna, con cui al tempo aveva già vinto tre campionati di Formula 1, il quale convinse gli ingegneri ad irrigidire il telaio, fino a quel momento non soddisfacente.
 
La carrozzeria della Simoni Racing NSX  project è stata completamente sostituita con il kit di allargamento in vetroresina Rocket Bunny e portata ad una larghezza totale di 192 cm al posteriore, in seguito è stata wrappata da Airphix Custom Studio con la pellicola Frozen Chrome Simoni Racing per accentuare la sinuosità dello chassis.
Frontalmente spicca il cofano, realizzato in un unico pezzo, con il paraurti che si apre a sbalzo  liberando lo spazio per accedere al serbatoio, anch'esso completamente ricostruito ed alloggiato tra le sospensioni anteriori per un migliore bilanciamento dei pesi.
Tutti i cristalli, compreso il parabrezza, sono stati sostituiti dal più leggero Lexan. Il telaio è stato invece accorciato nella parte posteriore di circa 20 cm.
Sul retro risaltano i fanali, completamente ricostruiti usando la tecnologia LED della Simoni Racing. Il cablaggio motore e l'elettronica da gara mappata da Evosystem sfrutta il motore di serie con aspirazione a 6 farfalle azionate dal sistema Drive by Wire, con un terminale custom che fa un rumore da pelle d'oca.
Il suono dello scarico è importante e nelle accelerate da fermo, alla chiusura del gas, l'effetto sonoro di aspirazione ricorda le “racing anni novanta”.
Infine i cerchi forgiati da 18”  si sentono a loro agio alloggiati in 4 Michelin Slick che di grip ne hanno da vendere.

SENZAZIONI DI GUIDA
E' un’auto nata per la pista con un’impostazione di guida estrema, molto bassa, gli spazi interni sono minimal e la consolle centrale, con pochi pulsanti, permette l'accensione e lo spegnimento motore e dei fari , inoltre un simpatico “manettino” permette la selezione di 3 mappe motore per un utilizzo adatto ad ogni situazione.
Se frontalmente la prospettiva è limitata, sul posteriore, attraverso il quale la visibilità è quasi nulla,   l’installazione di una retro camera ha risolto ogni mancanza.
E’  un’auto che tutti si girano ad ammirare, è impossibile non notarla poiché con le sue forme sinuose e morbide è in grado di ipnotizzare, mentre con il suo rombo ci ricorda che oltre ad essere bella …. è anche terribilmente veloce!
Guidarla è come liberare una bestia feroce dalla gabbia.
Non serve aggiungere altro: basta avere 312 Cavalli di potenza su una vettura che pesa poco più di 1000 kg, completamente priva di controlli, con uno sterzo preciso e diretto;
La guida necessita di molta prudenza ed è indispensabile afferrare saldamente il volante Simoni Racing “X2 Competiton” con due mani dato che l'auto tende a seguire l’andamento dell'asfalto. Stiamo parlando di guida pura, roba di una volta, per piloti veri.
 

 

 

 
 IL PILOTA
 “La velocità è uno stato mentale ed è l'unica cosa importante”.
Parola di uno che ha passato 12 anni sui circuiti di tutto il mondo, gareggiando nei più prestigiosi campionati monomarca.
Alan Simoni in questi anni ha affinato la sua tecnica di guida adattandosi a diversi tipi di auto,  scoprendo così tutte le variabili che concorrono al raggiungimento del giro perfetto, che “in realtà non esiste”, ci confessa sottovoce (ndr).

DICONO DI #ROSSANA